Il manuale del disinfestatore
La vendita degli insetticidi e dei rodenticidi al pubblico è un’attività piuttosto delicata: per questo abbiamo ritenuto nostro dovere dare alcune indicazioni su che cosa sono e come si utilizzano i formulati che acquisterete, in quanto trattasi di Presidi Medico Chirurgici (al pari dei farmaci). Per il loro uso devono essere rispettate, oltre alle indicazioni fornite in etichetta, anche le procedure di utilizzo e di sicurezza che non sempre sono illustrate in tale documento (allegato alla confezione sia in forma di volantino e/o incollato alla confezione), ma che sono molto importanti per la vostra salute e quella dell’ambiente oltre che per conseguire i risultati richiesti e cioè l’eliminazione dei parassiti da combattere.
Diffidate sempre da quei prodotti che vengono pubblicizzati come non tossici, sicuri, biologici, ecc. Non esistono insetticidi che non abbiano una propria tossicità: nel pubblicizzare tali Presidi ci vorrebbe perlomeno buon senso. Un esempio su tutti riguarda il Piretro Naturale che, se è vero che si ricava da un fiore, è anche vero che possiede una tossicità a volte superiore ad altri prodotti. L’unico vantaggio, in tema di sicurezza, di tale principio attivo risiede nel fatto che permane pochissimo tempo nell’ambiente in quanto la sua molecola si degrada velocemente alla luce e al calore per cui abbatte rapidamente l’artropode da combattere ma non possiede persistenza.
Il Piretro Naturale è biologico quanto lo è l’oppio (anch’esso si ricava da un fiore!).
Gli insetticidi si dividono in formulati pronto uso e concentrati.
I formulati pronto uso si devono utilizzare tali e quali; possono essere formulati in liquidi, in gel, in pastiglie, in spray, in fumiganti, in polvere e in granuli.
I formulati concentrati devono essere diluiti in acqua; a tal proposito devono essere rispettate le indicazioni poste in etichetta salvo rischi di intossicazione e non ultimo problemi legali; infatti quanto stabilito dal Ministero della Sanità circa le condizioni di utilizzo non può essere modificato arbitrariamente: le cause possono essere l’inquinamento dell’ambiente oltre ai già citati rischi per la persona, situazioni che sono perseguite dalla legge.
I concentrati liquidi possono essere emulsionabili, microemulsioni acquose, sospensioni concentrate, flowable, microincapsulati; vi sono poi le polveri solubili.
La differenza principale tra i liquidi emulsionabili e gli altri liquidi citati, sta nel fatto che i primi sono a base solvente (il principio attivo è disperso in un solvente) e quindi più indicati in ambienti quali scantinati, soffitte, e comunque luoghi poco frequentati dalle persone; questo perché il solvente ha una sua tossicità che si va ad aggiungere a quella del principio attivo. Inoltre spesso ha odore sgradevole e può macchiare le superfici trattate.
Gli altri sono a base acqua e quindi più sicuri ed utilizzabili nelle abitazioni, negli ospedali, nelle aziende alimentari, nei pubblici esercizi, nelle aree verdi, ecc. La differenza tra le varie formulazioni a base acqua sta nella tecnica che i produttori adottano per non fare separare il principio attivo dall’acqua tenendo presente che in essa non sono solubili.
Una menzione a parte riguarda i microincapsulati: trattasi di una tecnica che prevede di incapsulare il principio attivo all’interno di microscopiche sferette di materiale sintetico le quali a loro volta sono disperse nel solvente (in genere acqua); una volta diluito il formulato e stratificato sulle superfici, queste sferette si disgregano lentamente nell’ambiente tramite l’azione di vari fattori (luce, aria, calore, ecc.) e quindi al prodotto viene conferita una più lunga persistenza. Va tenuto però presente che mancano totalmente di effetto snidante ed abbattente che sono le capacità di un insetticida, nell’ordine, a stanare gli insetti dai nascondigli e ad abbatterli il più rapidamente possibile, mentre l’effetto residuale è quello che garantisce la sua azione per un tempo il più lungo possibile.
Vi sono principi attivi che posseggono spiccatamente più una che un’altra caratteristica, molti formulati contengono più di un principio attivo per conferire al formulato tutte le proprietà descritte sopra.
Tutti i formulati concentrati descritti vanno di norma utilizzati tramite irrorazione con pompe manuali a pressione avendo cura di stratificare il preparato uniformemente sulle superfici interessate al trattamento. Tutti i formulati agiscono sia per ingestione (molti insetti, ad esempio le mosche, hanno un apparato succhiatore) sia per contatto (le blatte camminando strisciano l’addome a terra), ma è da tenere presente che se è vero che quasi tutti gli insetticidi hanno largo spettro d’azione (agiscono su tutti gli insetti e gli aracnidi in genere) è anche vero che le tecniche applicative variano in base all’artropode da combattere.
E’ importante conoscere le abitudini e la morfologia di ciascuno degli infestanti considerati per operare correttamente ed ottenere i risultati prefissati.
Nella sezione Informati potrete conoscere i principali infestanti (Acari della Polvere – Blattella germanica – Blatta orientalis – Formiche - Pulci – cimici dei letti – mosche) e quali sono le tecniche appropriate per eliminarli: per ognuno di essi indichiamo i formulati più appropriati da utilizzare e le loro concentrazioni d’uso.
Cosa fare in caso di intossicazione
Le etichette dei prodotti fitosanitari, oltre ai simboli e alle indicazioni di pericolo (che trovate poco più sotto), recano racchiuse in un rettangolo le frasi di rischio ed i consigli di prudenza espressi secondo diciture comuni in tutta la Comunità europea. L’attenta considerazione nelle etichette di tali avvertenze e di quelle riportate in colore contrastante, permette di conoscere ed evitare i rischi che la manipolazione dei prodotti antiparassitari potrebbe comportare.
Se, nonostante l’uso di tutte le precauzioni prescritte, si incorra in una intossicazione, ricordiamo che gli antidoti da utilizzarsi, sempre sotto il controllo medico, sono:
- PER INSETTICIDI: SOLFATO DI ATROPINA
- PER I RODENTICIDI: VITAMINA K
Altra possibilità è consultare telefonicamente i Centri antiveleni di tutt’Italia.
Classificazione per gli effetti tossicologici

Tossico

Molto tossico

Nocivo

Irritante
Classificazione per gli effetti ecotossicologici

Nocivo per l'ambiente
Classificazione per gli effetti fisico-chimici

Corrosivo

Comburente

Esplosivo

Facilmente infiammabile

Estremamente infiammabile
Per approfondimenti può tornare utile leggere la relativa pagina in Wikipedia.

